I vostri matrimoni
Matrimonio di jessica e michel
Matrimonio di jessica e michelMatrimonio di jessica e michelMatrimonio di jessica e michel

Data:
25 / 06 / 2006
Luogo del matrimonio: Feudo di Agnadello
Luogo del ricevimento: Feudo di Agnadello

Quando io e Michel abbiamo deciso di sposarci sapevo che non sarebbe stato un evento tranquillo: conosco il mio pollo, e se le cose non si fanno in grande stile, allora, non si fanno. Essendo entrambe creature del sole, si è votato per l'estate come periodo, ma con questa decisione avevamo già esaurito la nostra competenza nel pianificare un matrimonio! AIUTO! Quindi ho scoperto un'armata di angeli wedding planner (un team di TUTTE donne!): a loro ho affidato e delegato tutto. Punto primo, cercare una location: vedevamo di TUTTO e di più… ville, giardini, castelli…ma niente sembrava giusto. Una delle “dinamikine” aveva colto tutto di me: dopo l'ennesimo castello mi ha detto, “No. Il posto giusto per te sarà il posto dove ci starà bene quando ti toglierai i tacchi per ballare….”. (Mi aveva capita troppo bene…ma sono così trasparentemente mascolina???) E infatti, avevamo visto posti molto belli, maestosi, ma molto formali e eleganti…non necessariamente giusti per il mio carattere. Poi ci hanno portati al Feudo di Agnadello, un luogo meraviglioso: un'antica cascina fra Milano e Cremona, e il personale di Papillon Catering e gli allestitori di Scenografie Floreali ci hanno fatto immaginare le sue mille potenzialità! Una valenza rustica ma fine, favolistica ma elegante, semplice ma caratteristica, ed è soprattutto un posto che si presta, con i suoi spazi e paesaggi, a qualunque idea, tema, design. Me ne sono innamorata subito e ho guardato le ragazze della Dinamika e ho detto, “SI'!! Qui mi potrei togliere le scarpe e ballare!!”, e così è stato! Nel corso dei mesi Dinamika ci ha assemblato un team spaziale per il nostro giorno magico: la perfezione della Papillon per il rinfresco, la fantasia e magia di Scenografie Floreali (che è stata davvero importante nel trasformare il Feudo in quello che avevamo immaginato), la sicurezza e logistica di Spadino Staff Service (che hanno cacciato via non so quanti paparazzi…), la musica soul favolosa della Al B. Band con il gospel di Irene Fargo, la fotografia di Immagine Studio Fotografico, e molto di più ancora. Nei mesi di preparazione io e Michel lavoravamo tantissimo e non riuscivamo tanto a stare dietro il planning, però una cosa l'avevo stabilita…L'ABITO!!! Per chi conosce le opere di Atelier Aimée Montenapoleone e Lucia Zanotti, non c'è da meravigliarsi se sia entrata in atelier e dopo aver visto il primo abito addosso, quello che sarebbe stato “L'Abito”, non ho potuto neanche guardare altrove. Era rosa, un dei miei colori preferiti, e uno squisito misto di tradizionale e moderno, trasgressivo e giocoso, raffinato e semplice: perfetto per una sposa fatta di tante contraddizioni. Ed era anche giusto per il Feudo, con il suo romantico ponticello sul laghetto e la sua cascina. Visto che avevamo deciso di fare tante cose non proprio tradizionali per il matrimonio, ho cercato di mantenere alcune usanze, tipo che dell'abito lo sposo non ne poteva sapere niente. Il che non era mica così facile! Michel ha avuto un'idea bellissima di invitare le signore ad indossare un capello per il matrimonio, per creare un ambiente quasi teatrale e d'epoca. Questo me l'ha detto quando avevo già preso l'abito di Aimée, che aveva abbinato un bellissimo capello, stile “Via col vento”, e scoppiavo con la voglia di dirglielo! Ma facevo finta di niente. (Poi ho saputo che Michel aveva avuto lo stesso amore a prima vista con il suo abito di Lorenzo Riva…del quale io non sapevo nulla ovviamente!). Con Dinamika cercavamo un filo, un tema, qualche idea sulla quale elaborare per arricchire l'evento, e cos'altro poteva essere se non il teatro?! Siamo entrambi attori di teatro, e ci siamo conosciuti proprio in teatro quando Michel faceva Renzo nel musical dei Promessi Sposi, e io ne ero la direttrice artistica. Barbara Villa ci ha creato una partecipazione splendida: un palcoscenico, con un “sipario”, un brano tratto proprio dal musical che ci aveva uniti, che si apriva per rivelare i dati dell'evento. Non vi dico la reazione quando la gente l'ha ricevuta. Invitare la gente in un modo così particolare ha creato entusiasmo e voglia di partecipare e assistere in modo strepitoso, mentre signore e fanciulle sono partite tutte a cercarsi il cappello! Io mi ero preoccupata che la gente non avrebbe gradito bene la richiesta di partecipare adorna di copricapo, invece, pensate, è finita che gli uomini si lamentavano non fosse stato richiesto loro nulla di così speciale! I mesi passavano e con Dinamika trovavamo sempre più chicche belle e uniche da aggiungere per approfondire il tema del “teatro”. Ad esempio, i nostri tavoli avevano nomi di opere teatrali invece che i soliti numeri! E ci siamo divertiti tantissimo pure ad abbinare certe persone a certe opere, tipo i miei “fratelli” del cast di Camera Café li ho messi ad un tavolo di nome “La bottega del café” di Goldoni, e i nostri genitori al “La vita che ti diedi” di Pirandello, e via così. Abbiamo anche deciso di prendere qualche tradizione, e modificarla in base ai nostri ideali: i soldi che avremmo speso per la bomboniera sono andati in beneficenza e ogni ospite avrebbe ricevuto un bigliettino con la spiegazione della nostra decisione e un ringraziamento per aver partecipato nell'iniziativa con noi in questo modo (ciò è stato molto apprezzato). Poi è arrivato giugno e sono arrivati i miei genitori e amici in Italia dagli USA …era quasi il momento vero del “sipario”! Un'altra tradizione che abbiamo deciso di tenere è quella che gli sposi non si vedono dal giorno prima del matrimonio fino a quando si incontrano all'altare. Poverino! È andato in albergo con i suoi cugini e io sono rimasta a casa, sola, con tutti comfort e spazio di relax! La mattina del matrimonio è arrivato a casa mia il mio truccatore/parrucchiere Matteo Bruno e cominciava a trasformarmi da maschiaccio in sposina…mica facile! Avevo a casa tutti i miei, i ragazzi di Immagine Studio Fotografico, Dinamika, Spadino Staff e molti altri ancora, ed è stato bellissimo stare tutti insieme negli ultimi momenti emozionanti…viverli insieme! È stato come avere una festa PRIMA della festa! Quando Matteo mi ha preparata mi sono messa l'abito di Aimée che mi aveva aspettato tutti quei mesi, e a vederlo in casa mia, indosso a me era…inspiegabile! Siamo partiti verso il Feudo di Agnadello. Io e mio padre siamo arrivati dentro il cancello del Feudo in una Buick cabriolet d'epoca e non ci potevo credere quando ho visto il Feudo! Scenografie Floreali aveva creato un paradiso e lì ho visto le facce di tutte le persone alle quali ci tengo e voglio bene, tutti lì per festeggiare noi, e tutto ad un tratto tutti i mesi di pianificare si sono ridotti in un momento glorioso quando ho visto tutto e tutti (e tutte le ragazze in cappello!!!). Sono scesa dalla macchina con mio padre per gli ultimi passi con lui come “sua bambina”, e ho visto Michel davanti all'altare con un sorriso indescrivibile! Vedere lui, e passare in mezzo a tutti i nostri cari, era gioia pura. Dopo la cerimonia abbiamo ripercorso la passatoia insieme in mezzo ad una pioggia di bolle di sapone e la cena, festa, e tutto il resto è andato meglio di quanto potessi mai immaginare! Speravo solo che durasse di più…Ah, già, ps: alla fine mi sono tolta le scarpe col tacco come previsto…piuttosto che scalza mi sono messa delle scarpe da tennis per meglio ballare, correre, scatenarmi….tassativamente in tinta rosa però….
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