La sfilata inclusiva firmata White Sposa
Beyond Vision è stata molto più di una sfilata bridal: è stata una dichiarazione, un progetto di inclusione e bellezza autentica che ha emozionato il pubblico di Sì Sposaitalia Collezioni.


Organizzata da White Sposa e Rosa Assoluto, la sfilata ha portato in passerella dieci donne non vedenti e ipovedenti che hanno indossato abiti da sposa iconici di prestigiosi brand italiani, trasformando il concetto stesso di bridal fashion show in un’esperienza umana e sociale.
Un nuovo sguardo sulla moda sposa
Durante l’ultima edizione di Sì Sposaitalia Collezioni, Beyond Vision ha rappresentato uno dei momenti più intensi e significativi dell’intero calendario eventi.
La passerella si è trasformata in un luogo di consapevolezza, dove l’estetica ha incontrato l’etica e la moda si è fatta linguaggio universale.
L’iniziativa nasce dalla visione editoriale di White Sposa, magazine di riferimento nel panorama bridal internazionale, in collaborazione con Rosa Assoluto, realtà impegnata nella valorizzazione della donna e nella promozione di progetti ad alto impatto sociale. I brand che hanno supportato l’iniziativa sono stati: Maria Pia Creazioni, Elisabetta Polignano, Ettore Bilotta, Maison Signore e Veni Infantino.
Dieci donne, dieci storie, un’unica emozione
Protagoniste della sfilata sono state dieci donne non vedenti e ipovedenti che hanno sfilato con sicurezza, eleganza e determinazione.
Un messaggio chiaro:
la bellezza non è solo ciò che si vede, ma ciò che si percepisce, si vive e si sente.
Ogni uscita è stata accompagnata da un racconto, da un’identità, da un’emozione che ha reso il momento autentico e potente. Il pubblico di buyer, atelier, designer e stampa internazionale ha risposto con una standing ovation carica di commozione.
MARINA:
“L’essenza della vita”. Dove l’essenza della vita è la bellezza della natura, l’amore per se stessi e per gli altri, per la vita, l’essenza della vita è anche la sfida, la lotta, la crescita, la conquista dei sogni, l’essenza della vita è il viaggio non la destinazione, è il percorso, non il traguardo, è la gioia di vivere.
La vita per me è un cammino, dove ogni passo è un dono e ogni momento è un regalo.

GRETA:
Come Virginia Woolf, ho il desiderio di guardare all’altro nella sua complessità e di affrontare ogni cosa, anche la ricerca e la didattica, con prospettive nuove.

ARJOLA:
Il simbolo che mi rappresenta in questo periodo è la farfalla. Le mie ali sono fatte di coraggio, fatica e sogni che non smettono di volare. Non cerco occhi bagnati di compassione, ma sguardi di ammirazione e rispetto per il nostro impegno, il nostro tempo e il nostro lavoro.

LUCIA:
Sono una forza della natura” L’ esperienza di aver perso la vista mi ha dato modo di guardarmi dentro e di scoprire risorse che non immaginavo proprio di avere.

ANNA LAURA:
Vivi sempre, ogni istante”. E tratta dalla canzone “Ogni Istante” di Elisa e mi rappresenta perché mi ricorda che ogni momento, anche se non piacevole, vale la pena di essere vissuto.

SHARON:
La frase che più mi identifica è “Adesso o mai più”. Per la irrequietezza e la frenesia che mi contraddistinguono. Alcune cose o le fai nel momento o rischi di non farle più.

FLORINDA:
“Non vedo, ma punto sempre lontano”!

SILVIA:
“Goccia a goccia si scava la pietra” è un’immagine semplice ma potente. Non parla di forza improvvisa, né di vittorie spettacolari: parla di costanza. Continuare a esserci, anche quando si è stanchi, scoraggiati, o spaventati. È accettare che ci siano giorni in cui si è solo una goccia, e va bene così.

EMANUELA:
A volte mi rivedo in Rossella O’Hara, la protagonista di “via col vento”, uno spirito determinato che non si piega davanti alle difficoltà. Lei è riuscita a riprendersi la sua amata Tara; io voglio prendermi tutto ciò che la vita ancora mi può offrire. Nonostante l’età, nonostante tutto.

ROSSANA:
“Chi vuole sul serio qualcosa trova la strada”, perché quando desidero davvero un obiettivo, con convinzione e determinazione, riesco a trovare il modo per raggiungerlo, anche se ci sono difficoltà o ostacoli. Penso che la motivazione forte spinga a cercare alternative, a non arrendersi facilmente e a usare creatività, impegno e costanza.

White Sposa: editoria, eventi e responsabilità sociale
Con Beyond Vision, White Sposa conferma il proprio ruolo non solo come piattaforma editoriale ma come hub culturale del wedding contemporaneo.
Dopo oltre cinquant’anni di storia nel settore bridal, dimostra come la moda sposa possa diventare strumento di inclusione, innovazione e responsabilità sociale.
Beyond Vision non è stato un semplice evento, ma un progetto integrato che unisce:
- Fashion show
- Storytelling editoriale
- Inclusività
- Accessibilità
- Comunicazione digitale e social
Rosa Assoluto: eleganza e identità femminile
Partner del progetto, Rosa Assoluto con Simona Giantin, che ha contribuito alla realizzazione della sfilata mettendo al centro la valorizzazione dell’identità femminile, oltre ogni barriera fisica o percettiva.
Il risultato è stato un evento che ha ridefinito il concetto di bridal runway, superando il tradizionale format commerciale per abbracciare un messaggio culturale più ampio.

Beyond Vision: il futuro del bridal è inclusivo
In un momento storico in cui il mondo della moda è chiamato a confrontarsi con temi di inclusione e rappresentatività, Beyond Vision si afferma come esempio concreto di come il settore wedding possa evolversi.
A White Sposa e Rosa Assoluto va il merito di aver acceso i riflettori su un tema fondamentale:
l’accessibilità non è un’opzione, ma una responsabilità.
La sfilata Beyond Vision a Sì Sposaitalia Collezioni rimarrà come uno dei momenti più iconici dell’edizione, dimostrando che la vera eleganza è quella che include, accoglie e valorizza ogni donna.
Ufficio Stampa Marta Ginelli
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