Esattamente duecento anni fa, nel 1821, nacque il fondatore di un brand del lusso tra i più noti al mondo: Louis Vuitton. Oggi la Maison, di proprietà del gruppo LVMH, celebra l’anniversario della sua nascita con Louis 200, una serie di iniziative innovative e interessanti, pronte a conquistare tutti gli appassionati del mondo fashion, ma non solo.
Tra queste: il rilascio di un videogioco con NFT integrato, vetrine dedicate per mettere in mostra l’iconico baule reinventato grazie a 200 collaborazioni, un grande trittico di Louis dipinto da Alex Katz, un romanzo della scrittrice francese Caroline Bongrand sulla vita di Louis, edito da Gallimard e disponibile in francese o inglese a partire da ottobre, e Looking for Louis, un documentario inedito che sarà disponibile in streaming.
Dall’infanzia complicata alla conquista di Parigi
Nato nel 1821, in un piccolo paese della Borgogna, il piccolo Louis Vuitton resta presto orfano dei genitori. Ha 13 anni quando decide di incamminarsi verso la capitale francese, che raggiungerà dopo due anni e quattrocento chilometri di sogni e speranze.
Grazie alla sua tenacia, nel 1837, viene assunto dal più noto fabbricante di valigeria dell’epoca: Monsieur Marechal, la cui bottega era sinonimo di viaggi e lusso. Qui si fa presto notare per la sua dedizione e le sue doti, tanto che Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III, desidera solo bauli costruiti dalle sue mani. Il suo nome e la sua fama si diffondono in fretta: è il 1854 quando Louis Vuitton apre il suo primo negozio su Rue des Capucines.

Da Parigi al resto del mondo è un attimo: i suoi bauli e le sue valige viaggiano sui treni e sulle navi di tutto il mondo, alloggiano nei migliori alberghi di lusso. Nel 1885, lui stesso inaugura la prima boutique fuori da Parigi, nel cuore di Londra, a Oxford Street.

Pochi anni dopo, nel 1892, Louis Vuitton muore lasciando un’eredità senza eguali al mondo del lusso e della moda. Il guardaroba verticale, il monogram LV, l’utilizzo del canvas impermeabile, la serratura Tumbler Lock: tutti idee di un genio, ancora attuali e spesso rimaste invariate, tra le più desiderate da tutte le donne e gli uomini del mondo.
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La selezione di must-have della Maison per le invitate
Piccole borsine da tenere a mano, appendere al polso o portare a tracolla, meglio se con catena: sono questi i modelli giusti per un matrimonio. Rigorosamente di piccole dimensioni, ma capaci di contenere l’essenziale per affrontare la giornata. Come lo smartphone, immancabile per immortalare ogni momento, qualche fazzoletto per le vostre lacrime di gioia e infine il rossetto o il mascara per ritocchi veloci al make-up.
Scopriamo insieme la selezione di cinque must-have Louis Vuitton per le invitate che non vogliono sbagliare un colpo, per stupire con eleganza e charme.
La Borsa Twist MM, nella versione cool con tracolla pelle logata e top handle, oppure tradizionale con catena sliding da portare a spalla.


La pochette EVENING, molto sofisticata e perfetta da tenere anche a mano. Per chi non vuole rinunciare al gusto classico per un’eleganza senza tempo.

LOVE NOTE, morbida pochette capace di coniugare stile e funzionalità, tutto ciò che una donna ricerca.

Infine, la pochette ACCESSOIRES NM, intramontabile classico con tela Damier Azur. Più ampia del modello originale, questo modello di borsetta consente di riporre comodamente i vostri essenziali.

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A cura di Michela Peletti